JACOPO RIZZO
Artista Estemporaneo · Pittore & Scultore
Chi sono?
Artista estemporaneo.
Jacopo Rizzo nasce nel 1972 e cresce immerso in un universo fatto di suoni, ritmi e armonie. È la musica, nei primi anni Ottanta, a forgiare la sua sensibilità estetica e a seminare in lui una curiosità inesauribile per il movimento, la cromia, la materia e la forma.
Decenni di osservazione, ascolto e vissuto si sedimentano in silenzio — fino al 2023, quando decide di dare voce a tutto questo attraverso la pittura e la scultura.
Autodidatta per scelta e per vocazione, Rizzo non si è formato tra le mura di un'accademia: la sua vera scuola è stata la vita, l'istinto, la sperimentazione diretta con i materiali.
Quella che potrebbe sembrare una mancanza diventa invece il suo punto di forza: libero da accademismi e convenzioni, il suo linguaggio artistico è autentico, immediato, incondizionato.
La Pittura — Colore, Energia, Universo
Nei primi lavori, Rizzo esplora il colore nella sua forza più pura e dirompente, trattando la materia pittorica come linguaggio vivo: diretto, spontaneo, viscerale.
Ben presto la natura diventa il suo interlocutore privilegiato. Fiori e campi si trasformano in paesaggi emotivi — non rappresentazioni fedeli, ma visioni trasfigurate da pennellate vibranti e dinamiche, simboli di energia vitale e di perenne rinascita.
Parallelamente, il suo sguardo si apre al cosmo: opere che indagano il confine tra caos e ordine, tra materia organica e geometria assoluta, tra la concretezza del reale e l'infinito dello spazio.
Scultura
Se la pittura di Rizzo esplode in colore e movimento, la scultura si muove nella direzione opposta: verso l'essenziale, verso il silenzio della forma.
Le sue piccole sculture in marmo — volti e maschere ridotti all'osso, scavati fino a diventare segni universali — non aspirano al ritratto realistico.
Sono archetipi, presenze dense, oggetti quasi totemici pensati per essere tenuti vicini, come custodi silenziosi di memoria ed emozione.
Il lavoro di Jacopo Rizzo è un viaggio in continua evoluzione. Pittura e scultura si intrecciano come due linguaggi complementari — l'uno esplosivo, l'altro raccolto — entrambi mossi dallo stesso bisogno profondo: trasformare l'interiorità in forma.
Un percorso che vuole restare libero, sincero e sempre aperto alla meraviglia della sperimentazione.
JACOPO RIZZO